domenica 6 luglio 2008

 
           
 
 
 
 
 
 

:: RAVENNA - CESENA ::

 

[02/06/2008] - Autore: Severino Cicerchia

 

La gara odierna è stata la degna conclusione della frustrante e disgraziata stagione “subita” dagli sportivi giallorossi. Con una ennesima prestazione imbarazzante il Ravenna non ha voluto regalare ai suoi tifosi nemmeno la gioia della vittoria nel derby, la gara più sentita del campionato.



Si chiude così un’annata in cui la retrocessione ha costituito il giusto riconoscimento per i tanti errori commessi dalla società, dai due allenatori che si sono alternati e, per finire, da gran parte di coloro che hanno indossato la maglia giallorossa. Resta solo il grande rimpianto per una serie B sfumata in maniera disastrosa ed autolesionistica in un torneo in cui sarebbe bastato davvero poco per conquistare quella maledetta salvezza.



Difficile ed inutile dare pagelle ai singoli giocatori in una gara anonima quale quella odierna. Da segnalare soltanto la discreta prova di Gian Maria Rossi il quale ha commesso soltanto un errore in una uscita errata cui ha rimediato prontamente. Autore di diverse parate decisive ha messo in mostra quella sicurezza già dimostrata nelle poche presenze collezionate l’anno scorso. Da rivedere, eventualmente anche come titolare nella prossima stagione.



I pochi ringraziamenti vanno a coloro che hanno mostrato maggiore attaccamento ed impegno: Succi che probabilmente spiccherà il volo verso destinazioni più consone al suo valore, Olive che non ha mai mollato, Sforzini, Rossetti e Iuliano e, personalmente, anche l’altalenante Toledo.



Arbitro 6,5: ininfluente in una gara senza agonismo da parte delle due squadre che non hanno minimamente onorato il derby di romagna.



Tifo giallorosso: ad inizio stagione la data di oggi era stata segnata nel calendario e negli animi di tutti i tifosi come la partita dell’anno anche per quanto riguarda l’aspetto del tifo e della curva. Purtroppo i tristi e magri risultati conseguiti dalla squadra hanno reso questa gara soltanto un supplizio ed una mortificazione anche nell’ottica della sfida sugli spalti. Presente in Curva Mero il solito e fedele zoccolo duro. E gli altri dov’erano? I cori sono comunque possenti e, soprattutto nella ripresa, di distinguono per originalità ed autoironia (“Almeno col cesena fate goal” su tutti).



Tifosi ospiti: presenti in 140 unità, forse un po’ meno delle aspettative, pur con tutte le attenuanti legate alla retrocessione. Non mostrano colore ma restano abbastanza compatti per tutta la gara. Cantano in maniera continua. Numerosi cori contro i propri giocatori e per l’ideale ultras.



Offese continue e reciproche tra le due curve come è naturale che sia in un derby.





Il momento più toccante della giornata si è vissuto quando tutto lo stadio ha ricordato un ragazzo che non c’è più. Un ragazzo che era una persona eccezionale, positiva, meritevole, unica. Un vero sportivo, un amico di tutti, un amante del calcio ed un grande e storico appassionato tifoso giallorosso, da sempre presente in Curva Nord. Il minuto di silenzio è stato osservato rigorosamente (finalmente senza lo stupido ed irritante battere di mani) da tutti, compresi anche i rivali di Cesena. Esposto in Curva Mero una striscione in suo favore e diversi i cori inneggianti il suo nome. Ciao Boris, non ti dimenticheremo mai.



 
 
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