LE INVASIONI BARBARICHE -Parte III- : "MOMENTI CALDI" Premessa Le cronache delle domeniche pallonare italiane riportano spesso episodi di violenza, di scontri di cui sono spesso protagonisti i gruppi Ultras. E' innegabile che proprio lo "scontro", cioè la possibilità di confrontarsi con la forza con la tifoseria avversaria, sia uno dei principi cardine della c.d. Mentalità Ultras. In base a questo stile di pensiero tale scontro dovrebbe avvenire però con il rispetto di alcuni principi assoluti quali: il semplice uso delle mani "nude", l'esclusione di qualsiasi oggetto contundente ed in particolare di "lame", l'esclusione di agguati premeditati ed un equilibrio numerico tra le due "fazioni". Negli ultimi tempi si è invece assistito ad una recrudescenza del fenomeno con un frequentissimo uso di lame (soprattutto in alcune piazze) ed una crescente tensione verso le forze dell'ordine. Premettendo che ognuno è libero di agire come crede, assumendosi poi le conseguenze, anche penali, del caso, l'opinione personale di chi scrive si schiera contro ogni forma di violenza allo stadio. Naturalmente non si può pretendere che lo stadio sia un'oasi felice quando invece nel resto della società c.d. "civile" la violenza la fa da padrona (basta aprire un quotidiano o assistere a trasmissioni "splatter" quali "Studio Aperto" o "La vita in diretta" del silurato Cucuzza; per non parlare del finalismo rieducativo della pena che la nostra democrazia ha esportato con successo in Iraq...). Insomma anche allo stadio è "socialmente" probabile che avvengano scontri (gli annali raccontano di "risse alla Bud Spencer" anche in gare di 50 anni fa!). Il mondo Ultras resta comunque l'unica parte sana del fatiscente calcio moderno, l'unica che è mossa solo dalla passione, che non mira a scopi di lucro (salvo rare eccezioni) a differenza di tutte le altre componenti del calcio stesso. Cadere nella violenza è ormai controproducente: si rischia la propria incolumità, la propria libertà, il proprio denaro per un ambiente e per persone squallide (giocatori, dirigenti, procuratori ecc.) fornendo poi l'occasione di sparlare ai soliti moralisti benpensanti. Vale davvero la pena prendersi una denuncia ?? Subire una diffida, magari ingiusta e frutto di un sistema inevitabilmente proteso alla repressione ??
E poi siamo sicuri che i "principi della mentalità ultras" sullo scontro leale siano applicabili in concreto ?? Salvo rare eccezioni questo non avviene e la ragione è molto semplice. E' antropologicamente provato che la violenza genera altra violenza che porta ad una spirale che non puoi più controllare: non ci sarà mai uno scontro "pari" e "gestibile" tipo incontro di lotta libera su un ring; il gruppo in minoranza od in trasferta cercherà di aumentare la propria "difesa attiva" e spunteranno puntualmente oggetti quali bastoni, spranghe, sassi.....lame. E con ognuna di queste armi......potenzialmente ogni domenica un ragazzo con la sciarpa può perdere la vita. E per cosa: per una semplice partita di un calcio ormai senza valori. La tesi della repressione da parte delle forze dell'ordine non si può sempre sostenere: premesso che purtroppo si sono verificati spesso anche abusi da parte degli uomini in divisa, non si può essere ipocriti: in quanti andrebbero allo stadio, soprattutto in trasferte calde, se non ci fosse il servizio d'ordine ?? Il numero degli Ultras calerebbe in misura esponenziale.
Eppure i valori della CURVA sono tanti: l'amicizia senza interessi, il rispetto per gli altri, la solidarietà, l'aggregazione, lo spirito di sacrificio, lo spunto creativo di allestire una coreografia, l'emozione di un coro, l'orgoglio di indossare una sciarpa, il senso di appartenenza, il legame con le proprie origini, l'amore per la propria terra, la passione per lo sport. Per questo motivo l'universo Ultras è da tutelare e da sostenere (anche contro gli abusi di cui sopra), senza però cadere nell'autogoal della violenza. Il successo delle varie iniziative di gruppi ultras uniti per difendere i propri ideali ha ampiamente dimostrato all'opinione pubblica che gli Ultras non sono bestie ed hanno un cervello oltre che un'anima.
Naturalmente il bello del tifo è anche la rivalità con altre piazze calcistiche, dai derby regionali alle sfide ipersentite: ma perchè non limitarsi a cori o striscioni offensivi ?? Chi ama lo sport, il tifo, la curva prova la stessa adrenalina anche senza la necessità di sporcarsi le mani con gesti violenti. Ora e sempre "Libertà per gli Ultras" !!
"MOMENTI CALDI"
In questo terzo capitolo della "saga" dedicata alle tifoserie ospiti presenti a Ravenna verrà proposta una raccolta di alcuni episodi legati a "momenti di tensione" che si sono vissuti nei pressi del Benelli. La ricostruzione degli stessi è basata sui vecchi ricordi, sugli articoli di cronaca locale del tempo, ma soprattutto su tutti quei racconti che si sono consolidati nella memoria collettiva della curva. Pertanto, come già premesso, potrebbero esservi imprecisioni o mancanze. Si ribadisce inoltre l'intento puramente classificatorio e cronicistico di tale esposizione, riportandosi alle considerazioni di cui in premessa sulla condanna di ogni forma di violenza. Non vi è infatti alcuna intenzione di incitare ad episodi che potrebbero contemplare fattispecie di reato: si vuole semplicemente narrare, nel modo più oggettivo possibile, situazioni "movimentate" di alcune delle domeniche calcistiche della nostra città.
Ravenna - BRESCIA 93/94: nel pre-partita vi furono incontri ravvicinati nel piazzale della tribuna tra i due gruppi, con vivaci e prolungate offese reciproche; nel dopo gara ci furono invece un paio di cariche sempre nel piazzale. Da segnalare tra i giallorossi la presenza di alcuni bolognesi.
Ravenna - PADOVA 93/94: i veneti erano davvero tantissimi, in corsa per la serie A. Al mattino ci fu un primo contatto nel piazzale dei distinti, durante il quale fu loro sottratto anche un pallone con cui si dilettavano a giocare nell'attesa. Un'ora prima della partita dall'angolo dei distinti partì una carica biancorossa che giunse fin sotto la Nord e che fu respinta con fatica da alcuni valorosi locali oltre che dal successivo intervento della celere. Nel dopo gara la tensione si spostò nel piazzale della tribuna con scontri tra ravennati e polizia nel tentativo di raggiungere i padovani.
Ravenna - PADOVA 97/98: i padovani giunsero a Ravenna con l'intenzione esplicita di caricare; il loro pullman si fermò all'altezza dell'ingresso della tribuna e dallo stesso scesero immediatamente una trentina di energumeni che avanzò con decisione verso la Nord scontrandosi con i rivali. Da segnalare nel dopo partita anche scontri tra padovani e forze dell'ordine prima di risalire sui pullman. Questa gara portò molti diffidati da ambo le parti.
Ravenna - VENEZIA 96/97: a 5 minuti dall'inizio della partita un compatto gruppo di lagunari avanzò fino ai margini della Nord, richiamando fuori dallo stadio molti ravennati che già erano in curva.
Ravenna - VENEZIA 97/98: scontri all'altezza del centrocampo; una decina di ravennati aveva invaso per la caccia alle magliette giungendo fino al sottopassaggio; subito scattò un coraggioso scavalcamento in campo dei veneti con conseguente incontro ravvicinato.....della serie:: le partite si vincono a metà campo!
Ravenna- PERUGIA 1987/88: vedi racconto "PRIMA DURANTE E DOPO"
Ravenna - ANCONA 1993/94: le cronache raccontano di una violenta sassaiola verso i pullman marchigiani nella zona del peep, in cui erano allestiti diversi cantieri pieni di "materie prime" subito sfruttate dai lanciatori indigeni.
Ravenna - CARPI 1992/93: analogo destino per il pullman dei carpigiani oggetto di un vero e proprio tiro al bersaglio. Della serie "brrrr...che freddo" (parafrasando uno striscione poi esposto dagli Ultras Ravenna in trasferta a Carpi).
Ravenna - MASSESE 1992/93: il Ravenna vinse 5-1 e durante la partita non ci furono cori contro. Un gruppo di sostenitori locali, spinti anche dalla necessità di "dimostrare il proprio valore" agli amici riminesi presenti in quella gara, assalì a calci un pulmino con a bordo poche unità toscane. Nella gara di ritorno i ravennati ricevettero un'accoglienza "con i contro cazzi". Della serie: una rivalità nata per i soliti teppistelli.....
Ravenna - GENOA 96/97: vedi racconto "LE INVASIONI BARBARICHE: Parte I".
Ravenna - SPEZIA 1992/93: dopo la partita si formò uno dei più compatti gruppi mai visti a Ravenna: circa 300 ragazzi diretti verso il pullman dei liguri in partenza verso Laspezia; ebbene fu sufficiente un valente tifoso spezzino che scese dal pullman a fare scappare tutto il gruppo locale. Della serie: una delle più grandi figuracce (dal punto di vista Ultras) fatte in casa.....
Ravenna - VERONA 93/94: una cinquantina di brigate gialloblù, teste rasate e pantaloncini corti, si fece allegramente tutto il giro dello stadio fermandosi di fronte ai cancelli della curva Nord e prendendosi gioco dell'assenza dei locali. Le attenuanti erano molte: la squadra già retrocessa in malo modo; la gente era tutta in spiaggia; molti membri del direttivo erano invece a fianco dei bolognesi che giocavano i playoff di serie C1 contro la Spal. In ogni caso, anche se di fronte ad un gruppo molto blasonato, fu un grosso smacco.
Ravenna - MANTOVA 1991/92: di fronte alle provocazioni lombarde vi fu un'epica impresa del vecchio leader della curva Nord (che oggi non frequenta più ma che tutti ricordano): con tanto di asta in mano, percorse da solo tutto il settore dei distinti giungendo a contatto con i mantovani e facendosi valere di fioretto. Della serie: irripetibile.
Ravenna - PISTOIESE 1998/99: durante la gara vi fu un fitto lancio di monetine tra il settore ospiti ed alcuni giovanissimi locali che stazionavano in tribuna; era una delle ultime gare di campionato ed alcuni sventurati tifosi toscani che avevano fatto invasione (per festeggiare la salvezza, mi sembra) subirono "un barba e capelli" da parte della folla locale che invadeva come da prassi per l'ultima gara casalinga.
Ravenna - MODENA 93/94: le leggende narrano anche di scontri nella zona del porto; di sicuro vi fu tensione tra i gialloblù e le forze dell'ordine fuori dal settore ospiti.
Ravenna - TRIESTINA 1992/93: nel finale si sono vissuti attimi di tensione tra le due fazioni con scambio di insulti; in particolare gli ospiti si prodigavano in sventolio di celtiche e cori del tipo "comunisti di m..."; strano visto che dalla Nord non era mai partito un coro politico; della serie: quando si ragiona ed agisce a luoghi comuni.
Ravenna - VERONA 1998/99: nel dopo partita mentre il corteo veronese transitava per l'area della chiesa di San Paolo per raggiungere i propri mezzi, vi furono vivaci screzi proprio a ridosso della parrocchia mentre diversi bambini "facevano catechismo"; della serie: non c'è più religione. Per la cronaca fu leggermente ammaccata l'auto di un povero ed innocente parrocchiano.....
Ravenna - NAPOLI 1998/99: al termine della partita una ventina di partenopei (giovanissimi cani sciolti della Curva A), si prodigò in una decisa carica (con l'intento di raggiungere i vicentini presenti nella nord, che si guardarono bene dal "farsi vedere") che giunse ai margini della tribuna, bloccata poi dalla celere. Per la cronaca un povero tifoso ravennate che offendeva il grosso degli azzurri da lontano sul proprio scooter credendosi al sicuro, fu travolto dal ritorno in posizione della ventina di cui sopra: fortunatamente fu solo spintonato e perse l'equilibrio; della serie chi la fà l'aspetti!
Ravenna - SPAL 1990/91: un gruppetto di ferraresi in giro per la città si diede alla fuga dopo l'incontro con alcuni locali. Tale episodio diede lo spunto per lo striscione "Boys: quando la fuga è spettacolo" esposto dagli Ultras Ravenna in una successiva trasferta a Ferrara.
Ravenna - ANCONA 1998/99 Coppa Italia: vi furono momenti di attrito con il settore distinti in cui stazionava il locale gruppo VIKING. Si suppone anche per motivi politici oltre che per una rivalità ormai consolidata.
Ravenna - CARRARESE 199x/9x: una delle ultime gare del campionato con consueta invasione di campo in massa fino al settore ospiti: scambio di "cortesie" (sputi e lancio di monetine) con i toscani che si agitavano sulla cancellata.
Ravenna - CESENA.....to be continued....!!!
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