giovedì 9 settembre 2010

 
           
 
 
 
 
 
 
 
 

:: SALERNO 1997/98: NEL SEGNO DELL'AMICIZIA ::

 

[28/02/2004] - Autore: Severino Cicerchia

 

Si trattava di una trasferta abbastanza lontana ma che ci diede la possibilità di incontrare una tifoseria che, oltre ad essere sulla breccia del movimento ultras italiano in quel momento (celebre per coreografie mozzafiato e per trasferte oceaniche) consideravamo, e consideriamo tutt'ora, davvero fraterna.

Finalmente si giocò di domenica pomeriggio: nel 96/97 infatti, la gara era fissata in uno scomodissimo anticipo infrasettimanale e vide la presenza di una decina di valorosi ravennati che, tra l'altro, arrivarono allo stadio a partita iniziata. Questa volta si parte alle 3 di una fredda domenica mattina di autunno inoltrato. Il pullman è pieno anche se assonnato, c'è addirittura chi si è portato il cuscino da casa! Il viaggio scorre tranquillo senza particolari problemi, arriviamo a Salerno alle 11 circa. Ad accoglierci fuori città ci sono i leader storici della curva Sud tutti a bordo di potenti harley davison (naturalmente senza casco!!) che caricano su con loro alcuni dei nostri rappresentanti e, non curanti delle indicazioni dei vigili urbani locali, fanno da scorta al nostro pullman portandoci nella loro sede nel centro di storico di Salerno. La giornata è stupenda, ci riempiono di ogni ben di Dio, tra cui uno spettacolare mega babà alla crema e, dopo un racconto dietro l'altro, tra un brindisi ed una sfogliatella, si riparte per lo stadio Arechi collocato proprio sul bellissimo lungomare di Salerno. Ci accompagnano nel nostro settore e, su indicazione del loro capo ultrà (il mitico "Ciccio Rocco"), gli addetti ai cancelli ci fanno entrare tutti gratis e senza perquisizione. Una cosa (non mi riferisco alla perquisizione) che sinceramente non mi è mai capitata, ma che noi presenti abbiamo ovviamente apprezzato molto. Oggi grazie alle assurde regole della federazione che obbligano all'acquisto preventivo del biglietto un simile gesto non sarebbe possibile. Parte la gara, noi andiamo avanti con i nostri cori cercando di essere compatti, anche se è difficile non rimanere incantati dal tifo della Curva Sud, colorata e passionale, in grado di coinvolgere tutto lo stadio. Perdiamo per 1 a 0, grazie ad una mezza autorete, ma poco importa. Al termine della gara i salernitani ci raggiungono nel nostro settore per l'ultimo abbraccio e i saluti di rito. Si riparte, stanchi e delusi per la sconfitta, ma incantati per lo spettacolo di tifo cui abbiamo assistito. Tutti però torniamo a casa con un'idea precisa, ricambiare nella gara di ritorno l'ospitalità ricevuta. E da romagnoli ciò avverrà alla grande nel maggio successivo. Dopo una serie infinita di "cuba libre" al bar dello stadio verrà infatti consumata una cena il sabato sera con i loro leader, direttivo della G.S.F. al completo, (ristorante La Pritona) per poi andare a ballare sfrenatamente allo Stork!! Memorabili le scene da comica all'interno del locale con salernitani e ravennati uniti nell'intento di accertare se le stangone in pista erano semplicemente zoccole o veri e propri viados! Il giorno seguente davanti alla Nord fu allestito invece un megabanchetto per tutti i salernitani presenti. Fu un'altra giornata di amicizia vera, proprio di fronte alla nostra curva Nord nella quale, durante la gara, fu esposto lo striscione "Finalmente in A la vostra mentalità" dedicato agli amici campani. Si sa che i gemellaggi tra tifoserie sono molto labili, spesso saltano quando ci sono interessi opposti in gioco, ma in questo caso penso di poter dire che con i Granata di Salerno è rimasta non solo la stima e l'amicizia personale con i ragazzi conosciuti, ma anche un ottimo rapporto tra curve, nonostante la distanza geografica, a testimonianza che, ove sussistono mentalità e valori veri, non vi sono limiti di questo tipo. Da ricordare l'ottimo feeling che si è instaurato tra il gruppo Viking Ravenna e Viking Guerrieri Salerno, entrambi promotori del progetto Viking Italia, cui aderiscono, tra gli altri, gruppi delle curve di Inter, Lazio, Matera, Real Madrid, Torino, e che hanno organizzato proprio a Ravenna il 25/06/2000 un raduno, con tanto di torneo di calcetto vinto dalla rappresentativa ravennate.

Da rammentare la nostra presenza con loro tutte le volte che hanno giocato al Manuzzi contro il Cesena (noi presenti con gli striscioni ULTRAS RAVENNA e VIKING RAVENNA), a Firenze e Venezia nella loro serie A del 1998/99 (noi presenti con gli striscioni ULTRAS RAVENNA); presenti senza striscioni alcuni dei nostri con loro anche nella caldissima trasferta di Verona del 1997/98; Infine uno stendardo VIKING GUERRIERI SALERNO era invece tra i nostri striscioni nella trasferta del Ravenna a Cesena del 1998/99.